Cerchio delle mamme: perché è utile condividere il proprio vissuto
Tempo di lettura: 6 minuti
Durante la gravidanza e nel periodo post-partum, molte donne si sentono sole, confuse, giudicate o inadeguate.
Spesso, anche chi ci sta accanto non riesce a comprendere pienamente ciò che proviamo.
In questi momenti, sentire la voce di un’altra madre dire “anche io mi sento così” può rappresentare un sollievo profondo.
Ed è proprio questo che accade all’interno di un cerchio di condivisione tra mamme.
Cos’è un cerchio di condivisione?
È uno spazio sicuro, guidato da una psicologa perinatale, dove gravidanza e maternità diventano esperienze da raccontare e ascoltare.

Si tratta di incontri online in cui un piccolo gruppo di mamme si riunisce per parlare liberamente di emozioni, paure, difficoltà e piccole conquiste quotidiane.
Non è un gruppo “di auto-aiuto” in senso classico, ma uno spazio di ascolto strutturato e protetto, dove:
Nessuno giudica;
Ogni voce ha lo stesso valore;
Si coltivano empatia e autenticità.
I benefici di un gruppo di mamme
1. Sentirsi meno sole.
Sapere che altre donne stanno vivendo le tue stesse difficoltà normalizza emozioni e paure.
2. Dare e ricevere supporto.
Ascoltare e condividere crea un legame spontaneo, profondo, che ha un effetto terapeutico.
3. Uscire dal silenzio.
Esprimere emozioni come ansia, frustrazione o rabbia è liberatorio. E in un gruppo si può fare senza sentirsi sbagliate.
4. Imparare strategie pratiche.
Dalle altre mamme si possono raccogliere consigli concreti su sonno, allattamento, gestione del tempo, ecc.
5. Coltivare la propria identità.
Condividere riflessioni personali aiuta a mantenere viva anche la dimensione individuale, oltre a quella materna.
Come funziona il Cerchio delle Mamme di Psimamma
Il Cerchio di Condivisione tra Mamme ideato da Psimamma è un percorso di gruppo in 10 incontri online, su Zoom, condotto dalla dottoressa Alessandra Di Fenza.
Ogni gruppo è composto da massimo 10 donne.
Ogni incontro dura 1 ora e mezza.
Le partecipanti possono essere in gravidanza o nel post-partum (fino a 12 mesi).
Si esplorano temi come:
Emozioni taciute;
Pressioni sociali;
Cambiamenti identitari;
Equilibrio mentale;
Cura di sé;
Solitudine e alleanza;
Tutto avviene in un clima dolce, empatico, senza aspettative da soddisfare, ma con il solo obiettivo di sentirsi viste e sostenute.
Perché funziona?
I cerchi esistono da secoli, in molte culture.
Oggi più che mai, recuperare uno spazio collettivo e non giudicante per le mamme è una risposta potente all’isolamento e al carico mentale.
FAQ
1. Chi può partecipare?
Donne in gravidanza o neomamme (fino a 12 mesi dal parto).
2. Serve parlare di tutto?
No, puoi anche solo ascoltare. La partecipazione è libera e rispettosa.
3. Posso portare il mio bambino?
Sì, se stai allattando o hai bisogno di tenerlo con te, puoi partecipare in totale libertà.
4. Cosa succede se salto un incontro?
Il gruppo va avanti, ma potrai rientrare e trovare continuità grazie alla conduzione strutturata.
Conclusione
A volte basta sapere di non essere sole per sentirsi meglio.
I cerchi di condivisione offrono non solo supporto, ma anche una rete di relazioni autentiche, capaci di durare oltre la gravidanza.
Psimamma è qui per creare connessione, ascolto e sorellanza, con professionalità e cuore.
Se questo articolo ti è stato utile, iscriviti alla newsletter di Psimamma per non perderti i prossimi contenuti.
Ogni settimana riceverai nella tua casella di posta consigli pratici, spunti di riflessione e parole di sostegno per accompagnarti nel percorso di gravidanza e maternità.
